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gemellato con GS Marathon Max

08.11.09 18^ Maratonina Busto A. (1^ parte)

 

08.11.09 18^ Maratonina Busto A. (2^ parte)

 
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November 10

“Il Corridore”, film documentario con Marco Olmo

E’ uscito il film documentario "Il corridore", di Paolo Casalis e Stefano Scarafia, una produzione Boda’ 
realizzata con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte.

Il documentario racconta la storia di Marco Olmo, leggenda vivente della corsa estrema. Nato in una
famiglia contadina a Robilante (CN), dopo una vita da operaio e 30 anni di umile lavoro nel cementificio
del paese, Marco è diventato campione del mondo di Ultra Trail all’età di 60 anni vincendo per due volte
consecutive l’Ultra Trail du Mont Blanc, 167 Km attraverso tre nazioni, 21 ore di corsa ininterrotta attorno
al massiccio più alto d’Europa.
Uno sport ai limiti dell’immaginabile in cui la preparazione fisica, mentale e le motivazioni personali sono
fondamentali. Nonostante l’età, gli acciacchi e una stagione di sconfitte subite da avversari sempre più
giovani e preparati, non ha intenzione di smettere. Insieme a sua moglie Renata, che lo sostiene in ogni
 sfida, per un altro anno si prepara ad affrontare la gara che lo ha consacrato campione.
Potrebbe essere l’ultima della sua carriera. Marco deve vincere, per dimostrare a se stesso che può
ancora farcela.
   

Trovate tutte le informazioni su: http://www.unpassodopolaltro.it/



November 08

08.11.09 18^ Maratonina Città di Busto Arsizio (alla ricerca del 5° km)

Eccomi a commentare questa 18^ edizione dopo aver già letto i commenti degli amici Daniele (Dani-half-marathon) e Matteo Raimondi che hanno vissuto, il primo dall'interno cioè correndoci e l'altro allenandosi seguendo il percorso al contrario ed incitando tutti quelli che gli capitavano a tiro. Arrivo poco prima delle 9 in zona partenza dopo aver parcheggiato l'auto in zona tattica per poter poi svincolarmi e recarmi lungo il percorso per fare foto e filmati. Sono un poco preoccupato in quanto l'anno scorso ho mancato il passaggio dei 5km poichè mi sono perso, quest'anno ho consultato meglio il percorso... All'interno del tendone la bolgia degli atleti alla ricerca di un posto asciutto dove stare in quanto all'esterno stà piovendo e il termometro segna otto gradi. Magicamente accanto a me appare Stefano Ferrario, bustocco, e lo convinco a venire con me al 5 km fatidico. La linea di partenza poco a poco si affolla di atleti e i migliori, saggiamente, hanno un posto privilegiato davanti a tutti. La pioggia sembra voler dare una tregua proprio poco prima dello start. Mi piazzo in fondo al rettilineo e attendo il passaggio degli atleti. Dopo 800 mt c'è già un piccolo gruppetto staccato dagli altri! Via di corsa in auto, Stefano cartina in mano cerca di indicarmi il percorso ma ancora una volta il 5 km fa la sua vittima. Complici un paio di sensi unici perdiamo l'orientamento fino a ritrovarci all'11 km. Ma come caspita ci siamo arrivati? (mi sa che come guida Stefano non è che sia poi così affidabile...) Stiamo già pensando di recarci al tredicesimo quando mi dico, e no! siamo qui per fare foto e foto faremo! Giro l'auto, forzo un paio di "posti di blocco" agitando sotto il naso degli addetti al percorso la macchina  fotografica e a fatica arriviamo al 7° km giusto poco prima del passaggio degli atleti. Le posizioni sono già ben delineate con un terzetto in testa, si tratta di Rached Amor, Simionato Federico e di Tyar Abdelhadi che hanno staccato di una cinquantina di metri una coppia formata da Marco Brambilla e Diego Abbatescianni. In solitaria transita poi Colnaghi Pietro. Dopo aver incitato e fotografato tanti amici via di corsa al 13° km dove ho in programma di fare delle riprese. Il problema è che siamo nel bel mezzo del percorso, per fortuna i primi devono fare il giro nella pista di atletica al 10° km così riusciamo a passare indenni. Al 13° sono rimasti in due al comando, Amor e Simionato, precedono di una settantina di metri Abdelhadi e di 100 un Abbatescianni in rimonta. Ad una quindicina di secondi da quest'ultimo passa in solitaria l'atleta di casa Brambilla.

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Al traguardo si presentano in due ed è volata lunga. A prevalere è Rached Amor (Atl. Pro Sesto) con il tempo di 1:07:08, 2° Simionato Federico (Aeronautica Militare) in 1:07:13. 3° a  42'' dal primo arriva, portando a termine la sua rimonta,  Abbatescianni Diego (Co-Ver) in 1:07:50. 4° in leggera flessione Tyar Abdelhadi (Atl. Gavardo) in 1:08:57. 5° Marco Brambilla (Atl. San Marco) che non riesce a ritoccare il suo personale in 1:09:11. La gara femminile è stata dominata, verrebbe da dire come al solito, da Gelsomino Claudia (Ondaverde) che già dalle prime battute prende saldamente il comando. Terminerà la sua fatica in 1:20:18. 2^ Baracetti Simona (Atl. Varese) in 1:21:05. 3^ Clerici Cristina (Comense) in 1:22:41, 4^ Di Gregorio Lorenza (Runner Varese) in 1:23:57 e 5^ Bianchi Ilaria (Atl. Vallecamonica) in 1:24:23.

I complimenti vanno a tutti i 1281 atleti che hanno concluso la prova nonostante l'inclemenza del tempo e qualche intemperanza del solito automobilista *******to, anche se dal mio punto di osservazione ho notato che a subire il traffico erano i primi in mezzo ai quali si infilavano parecchie auto. La classifica completa la potrete consultare <<QUI>>. Io intanto esco e vado a prepararmi per l'anno prossimo: 5 km non mi sfuggirai!!!


November 03

Tre facili esercizi per potenziarci

In linea teorica la ginnastica per migliorare l'efficienza di corsa serve, ma, esistendo altri metodi (collinare, salite brevi, sedute di corsa tecnica), si rischia di avere più svantaggi che vantaggi.
Infatti il requisito fondamentale per poter eseguire una seduta di ginnastica per la tecnica di corsa è di possedere l'elasticità muscolo-tendinea richiesta. Purtroppo molti runner over 40 (o anche più giovani) l'hanno persa e la seduta di ginnastica rischia di trasformarsi nell'anticamera dell'infortunio.
Inoltre il gesto di molti esercizi, se è naturale nel ragazzo o nel giovane atleta, nel runner maturo è spesso goffo, impacciato e ha un'efficienza molto ridotta. Primo punto è quindi la definizione di esercizi che siano naturali anche in chi non ha "mai" fatto ginnastica. Meglio quidi affidarsi a gesti che si possono compiere in strada mentre ci alleniamo normalmente.

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Ecco tre esempi di esercizi naturali.
1) Cerchiamo una bella salita ripida, lunga da 50 a 80 m (meglio asfaltata, per evitare traumi distorsivi). Cominciamo a salire lungo il percorso alternando dieci salti sullo stesso piede e dieci sull'altro. Camminiamo per qualche secondo, poi si riparte fino ad arrivare in cima. Ritorniamo in basso lentamente in souplesse. Il numero di ripetizioni dipende dall'allenamento del soggetto, ma può arrivare fino a 10-12 salite. Ovviamente è necessario un buon riscaldamento. Il fatto di saltare in salita non può essere molto traumatico. La salita rende il salto più difficile e quindi è quasi impossibile esagerare. La differenza fra salto e balzo è che in quest'ultimo si cerca la massima lunghezza (come fanno i velocisti), cosa che può provocare traumi. L'esercizio è anche un buon test: se un amatore non riesce a saltare (non balzare!) su una gamba sola per dieci ripetizioni, ha un'efficienza articolare e muscolare così scadente che difficilmente riuscirà a seguire un allenamento scientifico senza infortunarsi. Sarebbe allora più opportuno frequentare una palestra e seguire un corso di potenziamento statico a corpo libero.
2) Dopo un riscaldamento appropriato, eseguiamo una serie di sprint sulle punte dei piedi per trenta metri, facendo passi piccoli e rapidi e alzando molto le ginocchia. Corriamo poi lentamente per quindici secondi, quindi ripetiamo. Ripetere per 4-6 volte.
3) Durante il lento  proviamo a saltare a piedi alternati per almeno trenta metri, cercando di massimizzare il tempo trascorso nella fase di stacco e minimizzando il tempo di contatto del piede a terra. In altre parole, spingiamo con forza e rapidamente con il piede. L'esercizio è abbastanza simile a quello dei saltatori di triplo e può essere ripetuto 2 o 3 volte durante il lento. Dei tre questo è l'esercizio più pericoloso e deve essere eseguito solo in piena efficienza.

Buoni salti a tutti.



November 01

01.11.09 1^ PU.MA Race

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Casorate Sempione, Piede d'Oro, penultimo atto. Mattinata tipicamente novembrina per questa gara organizzata dall'inesauribile Antonio Puricelli e dai suoi collaboratori. Ritrovo all'area feste adiacente il campo sportivo che vede anche la sede dell'arrivo direttamente sulla pista. Circa 700 gli atleti in gara. Ci sono tutti i migliori del circuito più a sorpresa Paolo Finesso eccellente corridore della Comense. L'aria è quella pacata delle gare di questo circuito ormai pluriennale. Quest'anno poi, con le nuove regole la tensione probabilmente la sentono solo quelli iscritti al circuito mentre gli altri oltre ad non essere premiati non figurano nemmeno in classifica. Chissà se questa scelta pagherà nel futuro. Alle 09:00 in punto tutti gli atleti sono schierati sulla linea di partenza che è la stessa della prima tappa del Giro del Varesotto. Il percorso invece è quasi interamente boschivo e pianeggiante con solo una "rampa" da scalare negli ultimi chilometri. I km da percorrere sono 10 ma non esattamente scorrevoli come ci si aspetterebbe poichè il sottobosco è abbastanza insidioso ed instabile.

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La gara viene comunque conclusa con un buon tempo dal dominatore del circuito e cioè da Lhoussain Oukhrid in 32'22'' precedendo Finesso Paolo (Comense) alla ricerca della miglior condizione dopo un infortunio, che chiude tallonando da vicino Oukhrid in 32'28''. Terzo Salah Ouyat (Circuito Running) in 33'02'', 4° Brambilla Marco (San Marco), che tutti aspettano alla sua maratonina domenica prossima, in 33'41''. 5° Ivan Breda (Atl. Arcisate) e 6° Raimondi Matteo (Palzola) in 35'07''. In campo femminile è l'atleta della Comense Cristina Clerici ad imporsi con il tempo finale di 40'11'' non dando l'impressione di spingere a fondo. 2^ Masciocchi Elisa (Atl. 3V) con il tempo di 41'21'' e 3^ Lorena Strozzi (Casorate) in 42'06''. Ecco le foto di Arturo Barbieri:

         

October 28

Nuova classifica sociale

Classifica sociale Marathon Max aggiornata dopo il Montestella: <<QUI>>
October 27

La Preparazione invernale in vista del prossimo anno

Finita la stagione delle corse su strada e terminati gli appuntamenti con le maratone più importanti, inizia per il runner quella che si può considerare la stagione meno motivante, quella invernale. L'interpretazione di questo periodo è fondamentale per i risultati della stagione successiva ed è dunque importante analizzarlo per scoprire il modo migliore di gestirlo. 

La preparazione di trent'anni fa - Attorno agli anni '70 si diffuse la famosa piramide della programmazione annuale che aveva come base proprio la preparazione invernale, un periodo in cui si soleva dire che "si metteva fieno in cascina", macinando chilometri di fondo lento, clicca <<QUI>> per approfondire. È ovvio che il fondo lento non fa male, anzi per i giovani atleti costruisce una base che consente loro di evolvere verso forme di allenamento più sofisticate. Per atleti già maturi e soprattutto runnersper amatori che hanno superato i quaranta, il concetto della piramide (e quindi anche la preparazione invernale che ne sta alla base) risultò successivamente poco performante. Ricerche scientifiche in diversi settori (massima potenza aerobica, attività e numero dei mitocondri, gittata cardiaca, capillarizzazione ecc.) misero in luce che ogni sistema che partecipa alla performance dell'atleta si deallena in un periodo che va dalle quattro alle dodici settimane. Ciò significa che se si dimentica un sistema (per esempio quello anaerobico), il sistema si deallena. Non ha nessun fondamento scientifico pensare che l'allenamento di un sistema (per esempio la capillarizzazione con il fondo lento) possa servire come ottima base di partenza per allenarne un altro. Le ricerche sul deallenamento hanno cioè provato che le prestazioni di un atleta dipendono da cosa ha fatto negli ultimi tre mesi. La cosa è confermata anche da recuperi "miracolosi" di atleti dopo un infortunio: con pochi mesi di allenamento sono riusciti ad arrivare molto vicini al top delle loro prestazioni. Il fatto che altri atleti non ci sono riusciti può essere semplicemente spiegato con un atteggiamento molto conservativo nella ripresa, con problemi di aumento di peso a causa della sosta ecc. Quello che l'atleta ha fatto sei mesi prima non può scientificamente essere messo in relazione con la situazione attuale. Ciò che quindi è importante considerare è che una preparazione invernale tradizionale fa regredire l'atleta e può essere consigliata solo in chi è ancora giovane, non deve essere bruciato anzitempo e non è ancora giunto al massimo del suo potenziale. Il regresso che la preparazione tradizionale stimola in un atleta già maturo non è giustificato scientificamente, anzi può essere la causa di un non ritorno allo standard della stagione precedente, soprattutto in atleti avanti con l'età.
La preparazione moderna - Finita la stagione, attualmente si imposta la preparazione invernale con un periodo di scarico che, per quanto detto sul deallenamento, non deve durare più di quattro settimane, poi ci si butta su obiettivi che devono:
a) continuare ad allenare tutti i sistemi coinvolti nella definizione della performance dell'atleta;
b) motivare mentalmente l'atleta.
In genere tali obiettivi sono le indoor, le campestri DSCF5026

o distanze diverse (la maratonina o la maratona per chi proviene dai 10000 m). La preparazione per questi obiettivi consente di mantenere sufficientemente alta la qualità degli allenamenti, evitando il rilassamento tipico della preparazione tradizionale dove l'atleta si sentiva appagato solo dalla quantità di chilometri che aveva messo alle spalle. L'obiettivo deve essere ricercato non con finalità agonistiche, ma allenanti. Per esempio un atleta che corre i 10000 m in 36' se sceglierà come obiettivo la maratona dovrà porsi un target cronometrico di 2h56', decisamente alla sua portata. Il poter correre con un obiettivo facile consente di inserire sedute di potenziamento, di circuit training <<QUI>> per approfondire, ecc. e di provare qualche nuova tecnica che stimoli mentalmente l'atleta e che comunque consenta di mantenere vivi tutti i sistemi che concorrono alla prestazione.

by Albanesi


October 25

Foto di Arturo Mezza di Trecate

  

25.10.09 7° Trofeo Montestella, Milano

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Questa mattina l'auto di Giacomo ci porta dritti verso Milano. Destinazione via Natta per la nostra gara sociale, il 7° Trofeo Montestella, gara di 10 km secchi. (anche se con i GPS c'è da litigare anche su quello). Parcheggiamo tranquilli e con calma visioniamo gli ultimi metri prima del traguardo. Ritiriamo (anzi ritirano, visto che non gareggio) il pettorale e il pacco gara e via a prepararsi per la gara. Gli atleti al via sono più di 1000. Al traguardo ne giungeranno per la precisione 1059. Ci sono molti atleti di buon livello tra cui spicca il keniano Muli Pius Maluko fresco vincitore della Corripavia Half Marathon. Alle 9,30 il via alla gara. Nessun problema lungo il percorso vista l'ampiezza delle strade. Dopo circa un chilometro la gara ha già una sua fisionomia, due keniani prendono il largo seguiti già a distanza da "normalissimi" italiani. I due (uno non so' chi sia non avendo pettorale) faranno gara a se. Sul traguardo si presenta tutto solo Muli Pius Maluko (Atl. Cento Torri Pavia) che conclude la sua gara in 29'43. 2°, ma solo virtualmente il suo connazionale. Quindi arriva Mortillaro Corrado (Atl. Gonnesa) che per la classifica ufficiale è il 2° vero che termina con il tempo di 30'34 in recupero. 3° Abbatescianni Diego (CO-VER Mapei) in 30'39'', 4° Nava Goran (Pro Patria) in 31'14'', 5° Brignone Valerio in 31'17''.

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             il vincitore e la vincitrice                  classifica maschile                                            classifica femminile        

In campo femminile 1^ ma fuori classifica una keniana. Quindi 1^ ufficiale Menna Giustina (Atl. Valle Brembana) in 35'55'', 2^ abbonata alle vette alte delle classifiche Gelsomino Claudia (Ondaverde) in 36'22'' che si prende una piccola rivincita sulla 3^, Baracetti Simona (N. Atl. Varese), vedi PU.MA Ten, che chiude in 36'58''. Simona reduce però da un infortunio ai tendini  non è ancora al meglio.

La classifica della gara la trovate <<QUI>>

Capitolo Marathon Max. Come dicevo gara sociale, 16 gli atleti al via. Primo al traguardo Paoletta Cristian in 34'44'', 2° e primo nella sua categoria Caliandro Francesco in 35'45''. 3° Mulè Francesco in 36'01''. In campo femminile da segnalare la 2^ posizione nella sua categoria di Lischetti Cinzia con il tempo di 42'21''.

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 in secondo piano Paoletta Cristian         Caliandro Francesco   (1° posto di cat.)          Lischetti Cinzia (2° posto di cat.)

Ecco la nostra classifica della gara:

Posizione Cognome Nome Anno Cat PosCat Tempo Reale Media
36 PAOLETTA CRISTIAN 1980 TM 4 00:34:45 00:34:44 17,27
65 CALIANDRO FRANCESCO 1951 MM55 1 00:35:45 00:35:45 16,79
75 MULE' FRANCESCO 1975 TM 7 00:36:05 00:36:01 16,66
89 LIA GIACOMO 1963 MM45 6 00:36:25 00:36:22 16,50
122 AMATO DONATO 1963 MM45 12 00:37:20 00:37:18 16,09
128 CASAGRANDE FILIPPO 1973 MM35 31 00:37:28 00:37:25 16,03
157 ANTOGNAZZA ALBERTO 1970 MM35 38 00:38:05 00:38:02 15,78
181 PESCE ZEFFIRO 1959 MM50 6 00:38:26 00:38:24 15,63
333 CARGNIN LUCA 1966 MM40 74 00:41:15 00:41:15 14,55
393 RESTELLI ALESSANDRO 1975 TM 44 00:42:03 00:41:52 14,33
395 MATTIOLI SANDRO 1959 MM50 31 00:42:03 00:41:51 14,34
407 LISCHETTI CINZIA 1978 TF 2 00:42:24 00:42:21 14,17
441 BOSIO AGOSTINO 1980 TM 49 00:43:03 00:42:59 13,96
533 TONIAZZO LUCA 1972 MM35 116 00:44:24 00:44:14 13,56
646 ALZATI CLAUDIO 1953 MM55 34 00:45:53 00:45:45 13,12
647 MILONE FABIO 1975 TM 66 00:45:53 00:45:53 13,08

October 19

Albizzate, Stracascine. Le foto di Arturo

  
October 18

18.10.09 16^ Stracascine, Albizzate

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La temperatura questa mattina invogliava a girarsi dall'altra parte del letto, ma quando si prende un impegno lo si deve mantenere. Avevo detto che sarei andato ad Albizzate per la 16^ edizione della Stracascine e cosi eccomi a commentare la gara di questa mattina. Mentre scrivo ho un po' di rabbia perchè al mio video su youtube hanno disattivato l'audio e devo rifare tutto da capo! Pazienza, mi ci sto abituando con sta storia del copyright sulle canzoni. E' che si butta via un sacco di tempo. Forse dovrei scrivermi le canzoni da me. Ci pensate: parole e musica di CorsAmica, mi vengono i brividi solo a pensarci! Stonato come sono. Freenaa, torniamo alla gara. Ritornare ad una competizione del Piede d'Oro mi fa sempre un certo effetto nonostante non corra più da parecchio tempo. Parcheggio la macchina un po' distante perchè vorrei poterla prendere magari per fare qualche foto lungo il percorso. Mi ci vorrebbe qualche dritta sul tracciato però. Fatti pochi passi ed ecco venirmi in soccorso l'amico Beppe che essendo di casa mi spiega per filo e per segno dove mi devo piazzare sul percorso. Al ritrovo noto una gran quantità di atleti, mi sembrano leggermente superiori alla media di queste gare, in effetti gli iscritti saranno circa 870. Poco prima del via incontro Arturo "il fotografo" e mi dico: potevo starmene a dormire se sapevo che c'eri tu...., in effetti pensavo andasse ad un'altra gara e io avrei coperto questa. Ma come si dice Two are better that one! Alle 9,30 il via, dato un centinaio di metri oltre la linea di partenza!!! Ma si sa quì è tutto più elastico, a comiciare dalle partenze. Dopo il passaggio del gruppone, di corsa mi reco alla macchina e via, mi dirigo al 4° km.

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Qui un suggestivo passaggio tra due archi di una cascina in mezzo al bosco. Arrivano gli apripista e mi aspetto di veder sbucare il forte Oukhriid, invece è un atleta solitario al comando si tratta di Massimiliano Montagna. Precede di poco una coppia formata da Ivan Breda e Marco Brambilla. Oukhrid li segue sornione ad una trentina di metri. 5° al passaggio Stefano Demuru. Riprendo ancora un po' di atleti, scatto anche qualche foto e poi via di corsa al traguardo. Per tornare all'auto ho veramente corso in mezzo agli atleti che andavano nella mia direzione, che strana sensazione. Poco prima di salire in auto vedo anche Daniele Uboldi infilarsi nel bosco, ma non doveva esserci qui! Cosi aveva scritto sul suo blog. Boh? Sul rettilineo d'arrivo sbuca manco a dirlo la maglia rossa di Lhoussaine Oukhrid che vince la gara con un paio di secondi su Ivan Breda (Atl. Arcisate) che regola a sua volta un contento Massimiliano Montagna (Palzola). Un poco più attardato giunge al 4° posto Marco Brambilla (S. Marco). 5° si piazza Stefano Demuru (Montestella). In ambito femminile la vittoria è andata a Terraneo Elisa (Atl. Rovellasca) che precede al 2° posto Mara Giovanna (San Marco). 3^ Masciocchi Elisa (Atl. 3V).

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Altri commenti, foto, news li potete trovare qui : Playbeppe, Blog Daniele Uboldi,

Capasso.  

Il commento di Puricelli


 

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CorsAmica

Grazie a tutti quelli che si fermano qui.
Anche se per poco.
Lo so di solito andate di CORSA!!!

mail:corsamica@live.it

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